{"id":180,"date":"2010-03-21T16:43:18","date_gmt":"2010-03-21T16:43:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romanidisinfestazioni.com\/?p=180"},"modified":"2010-03-21T16:43:18","modified_gmt":"2010-03-21T16:43:18","slug":"zanzara-tigre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pestmanagement.blog\/index.php\/2010\/03\/21\/zanzara-tigre\/","title":{"rendered":"Zanzara Tigre:una super specie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.romanidisinfestazioni.com\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Aedes-Albo.jpg\" alt=\"Zanzara tigre\" width=\"128\" height=\"69\" \/><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/wikipedia.it\" target=\"_blank\">www.wikipedia.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Descrizione <\/strong><\/p>\n<p>La zanzara tigre \u00e8 lunga dai 2 ai 10 millimetri. \u00c8 vistosamente tigrata di bianco e nero. I maschi si contraddistinguono dalle femmine in quanto sono pi\u00f9 piccoli di circa il 20%; ciononostante possiedono una morfologia molto simile. Come con tutte le specie di zanzare, le antenne dei maschi sono decisamente pi\u00f9 folte rispetto a quelle delle femmine. I palpi mascellari dei maschi sono pi\u00f9 lunghi delle loro proboscidi;<!--more--> invece i palpi mascellari delle femmine sono molto pi\u00f9 corti.A differenza da altre specie indigene, la zanzara tigre \u00e8 attiva durante il giorno, e non solamente all&#8217;alba o al tramonto; \u00e8 perci\u00f2 responsabile per le punture degli uomini e degli animali durante il giorno. La zanzara tigre punge rapidamente riuscendo cos\u00ec a fuggire velocemente. Le zanzare tigre depongono le uova spesso in piccoli contenitori con piccole quantit\u00e0 di acqua: vasi, sottovasi, fognature otturate, grondaie, recipienti di scarto. Le uova resistono alla siccit\u00e0 e possono sopravvivere finch\u00e9 il contenitore dove sono state deposte non si riempia nuovamente di acqua piovana. La zanzara tigre ha un limitato raggio d&#8217;azione (meno di 200 metri); perci\u00f2 i luoghi di deposizione delle uova sono vicini a dove si osservano le zanzare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Specie simili <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Essendo anch&#8217;essa molto comune in Europa, si pu\u00f2 facilmente confondere la zanzara Culiseta annulata con la zanzara tigre, poich\u00e9 entrambe hanno un disegno circolare bianco e nero sulle zampe. La zanzara Culiseta annulata per\u00f2 non si trova in densit\u00e0 ugualmente alte; inoltre; questa specie non possiede la caratteristica linea bianca che va dal centro della testa fino al torace. \u00c8 decisamente pi\u00f9 grande di Aedes albopictus ed ha una striatura beige e grigia e non bianco e nera come la zanzara tigre. Sulle ali si riconoscono delle venature e quattro punti neri, ma non ben definiti. Nell&#8217;area mediterranea orientale si pu\u00f2 confondere Aedes albopictus con la specie Aedes cretinus, che appartiene anch&#8217;essa al subgenere di Stegomyia e utilizza simili specchi d&#8217;acqua per la riproduzione. Pure Aedes cretinus possiede una striscia bianca sullo scuto, che finisce per\u00f2 poco prima dell&#8217;addome; inoltre sono visibili due ulteriori striature bianche a destra e a sinistra della striscia centrale. Al momento, Aedes cretinus \u00e8 diffusa solamente sulle isole di Cipro e Creta, in Grecia, Macedonia, Georgia e in Turchia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Adattamento climatico <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sebbene Aedes albopictus sia indigena in zone tropicali e subtropicali, si sta adattando con successo anche a regioni pi\u00f9 fredde. Nelle zone tropicali calde e umide \u00e8 attiva tutto l&#8217;anno, in regioni pi\u00f9 temperate svernano. Uova delle variet\u00e0 presenti nelle zone temperate tollerano meglio il freddo (temperature sotto zero, neve) di quelle presenti in regioni pi\u00f9 calde.Inoltre, le zanzare tigre adulte possono sopravvivere durante l&#8217;inverno in microhabitat adeguati. Specie invasive [modifica] Originaria del sud-est asiatico, questa zanzara ha sfruttato i trasporti commerciali umani per diffondersi in molte zone del mondo: nella met\u00e0 del XX secolo si diffuse in Africa e nel Medio Oriente e a seguire nel continente sudamericano, negli Stati Uniti d&#8217;America, in Oceania e per ultima in Europa.I primi esemplari riprodotti in Europa sono stati ritrovati in Albania (databili 1988), mentre in Italia fa la sua comparsa 10 anni dopo, a Genova, in un deposito di pneumatici usati, importati dall&#8217;estero.<\/p>\n<p>Da qui si \u00e8 diffusa praticamente in tutta la penisola (alta diffusione nelle citt\u00e0 romagnole, principalmente nei comuni del ravennate), sconfinando e diffondendosi anche in Francia, Spagna e Svizzera. La diffusione \u00e8 capillare anche in tutte le citt\u00e0 portuali europee.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vie di diffusione <\/strong><\/span><\/p>\n<p>La diffusione di Aedes albopictus a lunga distanza avviene in primo luogo tramite vie marittime. Di solito carichi navali di copertoni usati, bamb\u00f9 portafortuna (Dracaena sanderiana) e fiori possono trasportare le uova, le larve e le pupe delle zanzare tigre. Macchine private, camion e treni sono importanti mezzi di trasporto a livello regionale. Concorrenza con le specie insediate [modifica] Per quanto riguarda la stretta socializzazione con gli uomini, la zanzara tigre in Europa \u00e8 molto simile alla zanzara comune (Culex pipiens).[9] Ma, oltre alle differenze rispetto la loro biologia, le zanzare della specie Culex pipiens preferiscono specchi d&#8217;acqua pi\u00f9 ampi per la deposizione delle uova e tollerano meglio il freddo. Perci\u00f2 non esiste una concorrenza o repressione significante fra le specie. Una possibile concorrenza fra le specie che depongono le loro uova in tronchi d&#8217;albero (Aedes cretinus, Aedes geniculatus e Anopheles plumbeus) \u00e8 ancora da stabilire. Queste specie, per\u00f2, non sembrano preferire ambienti popolati dagli uomini. In Europa la zanzara tigre occupa una nuova nicchia piuttosto vasta; ci\u00f2 vuol dire che non esistono specie indigene e lungamente insediate in grado di impedire la diffusione di Aedes albopicutus. Nutrizione e localizzazione dell&#8217;ospite [modifica] Come altre specie, soltanto la femmina di Aedes albopictus ha bisogno di un pasto di sangue per la produzione delle uova. Esse integrano il loro fabbisogno energetico con nettare ed altri succhi vegetali dolci, esattamente come fanno i maschi. Nella localizzazione dell&#8217;ospite hanno un ruolo importante l&#8217;anidride carbonica, delle sostanze organiche prodotte dall&#8217;ospite e dei segnali visivi. La zanzara tigre punge di giorno. A seconda delle regioni e del biotipo esistono diversi momenti di attivit\u00e0 pi\u00f9 intensa. Generalmente per\u00f2 si riposano durante la mattina e le ore notturne. Cercano le loro prede dentro e fuori le abitazioni, ma sono particolarmente attive all&#8217;aria aperta. Oltre agli uomini, Aedes albopictus punge anche altri mammiferi e uccelli. Quando affronta un pasto di sangue la localizzazione dell&#8217;ospite \u00e8 molto perseverante e prudente. La ricerca di un ospite avviene in due momenti. In una prima fase la zanzara mostra un comportamento di ricerca indistinta. Quando poi percepisce l&#8217;ospite inizia la fase di approccio mirato.<\/p>\n<p>Spesso interrompe il pasto di sangue prima di aver ingerito la quantit\u00e0 di sangue necessaria allo sviluppo delle uova. Perci\u00f2 le zanzare tigre pungono vari ospiti durante il ciclo della produzione delle uova. Poich\u00e9 pungono ospiti di specie diverse sono particolarmente atte a trasmettere malattie da una specie all&#8217;altra (ad esempio la dirofilariasi dal cane all&#8217;uomo). La quantit\u00e0 di sangue succhiata con ogni puntura dipende dalla grandezza della zanzara, ma di solito \u00e8 di circa 2 microlitri.<\/p>\n<p>Per catturare la zanzara tigre l&#8217;uso di anidride carbonica e una combinazione di sostanze chimiche naturalmente presenti sulla pelle umana (acidi grassi, ammoniaca, acido lattico) danno i risultati migliori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pericoli per la salute<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La caratteristica principale della zanzara tigre \u00e8 la sua aggressivit\u00e0 ed il fatto di essere attiva sia di giorno che di notte, anche se predilige la mattina ed il pomeriggio. Si riscontra inoltre una sua forte resistenza a veleni comuni ed una straordinaria capacit\u00e0 di adattamento all&#8217;ambiente. Aedes albopictus pu\u00f2 trasmettere patogeni e virus come il virus della febbre del Nilo, della febbre gialla, dell&#8217;encefalite di St. Louis, del dengue, l&#8217;agente patogeno della dirofilariasi e chikungunya. La zanzara tigre fu responsabile dell&#8217;epidemia di chikungunya del 2005-2006 sull&#8217;isola francese di Riunione. In settembre del 2006 si stimarono circa 266000 persone contagiate e si contarono 248 morti sull&#8217;isola.[13] La zanzara tigre fu anche vettore di tale virus causando la prima e unica epidemia di chikungunya in Europa. L&#8217;epidemia avvenne in Italia, in provincia di Ravenna, nell\u2019estate del 2007, durante la quale si contagiarono pi\u00f9 di 200 persone.<\/p>\n<p>Evidentemente, mutazioni del virus di chikungunya vengono trasmesse direttamente e facilmente; ci\u00f2 fa temere che questa malattia si possa nuovamente diffondere tramite Aedes albopictus in queste regioni.La zanzara tigre \u00e8 pure importante nella medicina veterinaria. Per esempio, le zanzare tigre sono vettori di dirofilaria immitis, un verme parassitario che causa la dirofilariasi cardiovascolare in cani e gatti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Controllo e soppressione<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Una ovitrappola, un mezzo per individuare la zanzara tigre dove la\u00a0 presenza viene confermata dalle uova deposte sulle palette di legno. I granuli marroni nell&#8217;acqua sono un preparato di Bti che uccider\u00e0 le larve che nascono. A causa della sua notevole capacit\u00e0 di adattamento ad ambienti diversi, del suo stretto contatto con gli uomini e della sua biologia riproduttiva, la zanzara Aedes albopictus si \u00e8 dimostrata molto difficile da controllare. Per evitare la diffusione e l&#8217;insediamento della specie, un efficace monitoraggio o una buona sorveglianza \u00e8 essenziale. Oltre al monitoraggio di porti, si dovrebbero tenere sotto osservazione con metodi adeguati negozi con piante importate, carichi di copertoni, punti di rinfresco sulle autostrade e stazioni ferroviarie.[18] Nel controllo della zanzara tigre gioca un ruolo importante la distruzione dei luoghi di deposizione delle uova, che non sono mai lontani da dove le persone vengono punte. Inoltre vanno individuate pozzanghere, che non si essiccano in meno di tre giorni, grondaie incurvate od otturate, copertoni vecchi contenenti dell&#8217;acqua, abbeveratoi per uccelli, sifoni di fogne, sistemi di drenaggio con acqua stagnante e qualsiasi altro accumulo di acqua. Per evitare che le zanzare ci depongano le uova, \u00e8 consigliabile riempire di sabbia o ghiaia fine vasi, buchi di nodi di alberi ed altre fessure in grado di raccogliere dell&#8217;acqua. Anche i rifiuti possono contenere acqua piovana e vanno perci\u00f2 rimossi. I luoghi dove \u00e8 impossibile evitare la presenza di acqua (piscine, bacini di cattura ecc.) possono essere trattati periodicamente con il Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) o un altro larvicida. Il Bti \u00e8 un batterio che produce delle tossine in grado di uccidere le larve delle zanzare e certi altri ditteri, senza per\u00f2 essere nocivo ad altri organismi. L\u2019applicazione di insetticidi contro le zanzare adulte ha soltanto un effetto limitato. Gli spray usati di notte contro le zanzare non hanno alcun effetto se non si trattano pure i luoghi di riposo delle zanzare tigre (usare lo spray durante il giorno pu\u00f2 violare le indicazioni per il corretto impiego descritto sulla confezione quando, ad esempio, sono presenti nell&#8217;area api in cerca di polline). Le larve e le uova essiccate sono una buona riserva per la popolazione di zanzare, la quale, di solito, si riprende velocemente. Una sorveglianza efficace \u00e8 quindi essenziale per monitorare la presenza delle zanzare tigre e da essa dipende l&#8217;efficacia delle misure di controllo. Ovitrap vengono di solito impiegate per il monitoraggio di Aedes albopictus; sono dei contenitori neri con dell&#8217;acqua e dei blocchetti di polistirolo o piccole palette galleggianti. Le zanzare tigre femmine depongono le loro uova su queste superfici. Tramite l&#8217;identificazione delle uova e delle larve che nascono in laboratorio da queste uova si possono stimare la presenza e la quantit\u00e0 di queste specie. Versioni di tali trappole con una pellicola autoadesiva (sticky trap), che catturano le zanzare quando stanno per depositare le uova, facilitano molto l&#8217;analisi e la rendono pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>Trappole di questo tipo sono per\u00f2 pi\u00f9 complicate nel modo d&#8217;impiego. I risultati delle ovitrap variano spesso e dipendono dall&#8217;eventuale vicinanza di altri luoghi per la deposizione delle uova. Perci\u00f2 vanno usate in grandi quantit\u00e0 e insieme ad altri medoti di monitoraggio. Esistono poche trappole efficaci contro la zanzara tigre adulta; le trappole che catturano altre specie non intrappolano la zanzara tigre in maniera soddisfacente. Un nuovo tipo di trappola riesce a catturare quantit\u00e0 significanti di Aedes albopictus;questo mezzo produce, con l&#8217;aiuto di una ventola, una corrente d&#8217;aria impregnata di una miscela di sostanze (ammoniaca, acidi grassi, acido lattico) che \u00e8 rivolta verso l&#8217;alto per simulare la forma e l&#8217;odore del corpo umano. Con l&#8217;aggiunta di anidride carbonica si pu\u00f2 ulteriormente migliorare la resa della trappola. Questa trappola \u00e8 un mezzo adeguato per la cattura delle zanzare tigre adulte, e anche, ad esempio, per esaminare l&#8217;esistenza di virus nelle zanzare intrappolate. Prima, per studiare le zanzare, dovevano essere raccolte sul corpo di volontari. Ci\u00f2 \u00e8 discutibile dal punto di vista etico specialmente durante delle epidemie. Recenti ricerche indicano che questo tipo di trappola pu\u00f2 anche servire come mezzo di controllo. Uno studio a Cesena ha mostrato che il numero di zanzare tigri con stimolo di pungere \u00e8 stato ridotto l\u00ec dove erano state posizionate delle trappole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: www.wikipedia.it Descrizione La zanzara tigre \u00e8 lunga dai 2 ai 10 millimetri. \u00c8 vistosamente tigrata di bianco e nero. I maschi si contraddistinguono dalle femmine in quanto sono pi\u00f9 piccoli di circa il 20%; ciononostante possiedono una morfologia molto simile. 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